venerdì 16 novembre 2018

25 APRILE 1945 - 2018: LA LIBERAZIONE NON E' UN PERCORSO CONCLUSO


25 apr 2018


Per comprendere i fenomeni della storia non dovremmo giudicarli come circoscritti nel tempo e nello spazio, ma secondo una prospettiva molto più ampia che consente di focalizzare la radice comune di ogni totalitarismo. Il Nazi-Fascismo non è un'ideologia attribuibile ad un epoca, ma una delle svariate maschere e molteplici denominazioni assunte nel corso della storia da un atteggiamento mentale reazionario e persistente, legato ad elementi regressivi e contrari al libero pensiero, al progresso sociale e al cosmopolitismo. Può essere catalogato come tale tutto ciò che costituisce limitazione e ostacolo all'evoluzione umana: nazionalismo, tradizionalismo, gerarchizzazione, oscurantismo.

Per questo il Nazi-Fascismo non può essere delimitato ad un tempo e ad un luogo, ma dev'essere riconosciuto in tutte le sue manifestazioni e trasmutazioni ogni volta che si ergono bandiere contro i diritti individuali, la libertà e i valori umanistici conquistati in secoli di lotta e sacrificio. Sul carro nazi-fascista salì la Chiesa Cattolica (con la speranza di sopprimere i valori laici, liberali e progressisti in espansione nelle società europee, e allo scopo di frenare l'Internazionalismo socialista che minacciava il suo potere) e la Monarchia. Inoltre il Nazismo fu evidentemente appoggiato dalle autorità islamiche a livello internazionale.

L'humus culturale a cui attinse il Fascismo in Italia proveniva soprattutto dal mondo contadino, allora predominante nel nostro Paese; ricordiamo un discorso dello stesso Mussolini del 2 agosto 1924, ad una sessione del Consiglio Nazionale del Partito Fascista: "Vorrei che portaste nelle città troppo popolose e spesso smidollate il vostro spirito pieno di profondità saggia, la vostra rozzezza, il vostro dire chiaramente pane al pane e vino al vino, il profumo delle vostre campagne, l'energia di questo meraviglioso popolo agrario, rurale". L'ideologia "ruralista" negli anni '30 trovava nel mondo cattolico un'ampia promozione come pilastro della società teocratica e medievale che le gerarchie religiose avrebbero voluto restaurare. L'arretratezza del mondo rurale, nella dimensione del sottosviluppato, del forcone, è sempre stata, in ogni tempo e paese, baluardo di valori barbari e oscurantisti, cullata a vezzeggiata dai poteri totalitari.

L'eredità del Fascismo in Italia sopravvive nel Concordato con la Chiesa Cattolica, che di fatto soggioga il nostro Paese ad una casta sacerdotale, nel XXI secolo e nella totale indifferenza di coloro che si infiammano contro qualche manifestazione nostalgica di gruppi di estrema destra isolati e del tutto inoffensivi nelle piazze o sul Web. Finchè le ben note entità che hanno appoggiato e si sono rispecchiate nel Nazi-Fascismo non diverranno un lontano ricordo, la Liberazione non potrà dirsi compiuta.

Alessia Birri


Condiviso pubblicamenteVedi attività
29 sett.
Foto del profilo di Alessia Birri
29 sett.
Foto del profilo di Luca Manetta
+Alessia Birri Buona serata amica mia :-)
Concordo con quanto hai scritto.
29 sett.
Foto del profilo di Alessia Birri
+Luca Manetta : Ciao Luca! Scusa il ritardo, ho dovuto assentarmi in questi giorni! Buongiorno anche a te, grazie :-)


Nessun commento:

Posta un commento